Fuga di cervelli da Full Tilt Poker

Pocket Kings è una società con sede a Dublino e riveste una notevole importanza strategica nel panorama del gambling, visto che si occupa di promuovere un noto brand, come quello di Full Tilt Poker.

Ora però alcuni dei più qualificati membri del suo staff, come il direttore del marketing Lothar Rentschler stanno per passare alla concorrenza, andando a lavorare, sempre a Dublino, per il noto bookmaker irlandese PaddyPower.

Secondo alcuni questa vera e propria fuga di cervelli da Full Tilt Poker, e società collegate, potrebbe diminuire nei prossimi mesi l’efficacia nella gestione del marketing ed in qualche modo, raffreddare l’entusiasmo dei nuovi investitori, oltre che quello dell’utenza.

Intanto Rentschler, che gestiva ben 15 milioni di dollari al mese di investimenti pubblicitari, ha giustificato le sue dimissioni con una lettera inviata al personale e a tutti i partner di Pocket Kings, nella quale si legge: “dopo tre anni con molte sfide e successi, date le attuali circostanze, credo sia il passo doveroso da farsi, nella giusta direzione. Mi scuso per gli inconvenienti causati dalle ultime vicende. […] Spero per il futuro di vedere una struttura meglio organizzata ed un ritorno al business ordinario. Fa molto male vedere il marchio di Full Tilt Poker essere così svalutato”.

Le difficoltà alle quali il manager fa riferimento sono relative all’audizione, rimandata al 15 settembre, nella quale l’Alderney Gambling Control Commission (AGCC) dovrà pronunciarsi sul futuro di Full Tilt Poker, che potrebbe rimanere senza licenza.

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